Chi non è stato sfiorato dal pensiero di provare, alla faccia della dieta, una dopo l’altra tutte le brioche che di buon mattino sfilano nelle vetrine delle pasticcerie, alzi la mano….
Nonostante la viarietà di dolci da colazione (ed ogni regione ha le proprie specialità), il primato indiscusso resta, a sentire gli addetti ai lavori, ancora al cornetto nella versione (tutta italiana) con farina, zucchero, burro e uova più che in quella senza uova tipica del croissant francese.
Sulla vera ricetta di questa bontà del mattino si discute ancora, ma sull’origine della sua forma sono tutti d’accordo: i Turchi. Nel 1683, infatti, Vienna subì un assedio violentissimo da parte dell’Impero Ottomano ; un esercito di 140.000 uomini cercò in tutti i modi di penetrare la città e si racconta che fra i vari tentativi ci fu anche quello di scavare nottetempo delle gallerie sotto le mura della città per farle poi saltare con le mine. I fornai, gli unici lavoratori notturni, sentendo dei rumori sospetti diedero tempestivamente l’allarme e così sventarono il pericolo. Nel Settembre 1683, i Turchi vennero definitivamente sconfitti da Giovanni III, re di Polonia e guida della coalizione cristiana, che decise di celebrare la liberazione della città chiedendo a panettieri e pasticceri di ideare un dolce che ricordasse l’evento e soprattutto la vittoria della cristinità sulla religione islamica. Un panettiere di nome Peter Wendler preparò una brioche a cui diede la forma di mezzaluna come richiamo al simbolo della bandiera turca. L’idea piacque così tanto che ben presto il kipferl (= mezzaluna) di Wendler, divenne famosissimo in tutta la città e non solo.
Subito dopo il 1683, il cornetto conquistò l’Italia a partire dal Veneto grazie agli intensi rapporti commerciali fra la Serenissima Repubblica di Venezia e l’Austria. La Francia invece scoprì la mezzaluna dolce solo intorno al 1770 quando Maria Antonietta d’Austria la fece scoprire ai pasticceri di Versailles che la arricchirono di burro e la chiamarono “croissant”.
Nella loro ritirata, i Turchi furono costretti ad abbandonare la "zavorra" che fra le altre cose consisteva anche di molti sacchi di caffè tostato…..ma questa è un'altra storia, anzi un altro post!
Un sorriso buongiorno,
D.
PS. Vi consiglio un librettino se siete curiosi…."Cornetto & Cappuccino, Storia e fortuna della colazione all'italiana" di Gianni Moriani, Terra Ferma Edizioni.
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