Farina di Storo: oro giallo

Farina di Storo: oro giallo

Farina di Storo: oro giallo Pannocchie allungate ornate da chicchi che variano dal dorato al rosso fuoco fino a raggiungere sfumature quasi nere: ecco il Nostrano di Storo, l’oro della valle del Chiese.

La leggenda lega la sua origine alla storia d’amore tra uno storese e una vicentina durante la prima guerra mondiale. Con l’arrivo della pace e quindi con la possibilità di rientrare nella valle natale che si trovava proprio al confine tra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia, il nostro trentino approfittò per portare a casa una manciata di semi di Maranelo (un incrocio tra il Marano e il Pignoletto d’oro di Caldogno) che ben attecchirono sul nuovo suolo dando vita al Nostrano di Storo.

In realtà questo tipo di mais oggi è considerato un insieme di linee pure dalla limitata capacità riproduttiva e dall’elevata rusticità.

Ogni anno in ottobre si ripete il rito della raccolta, dello scartocciamento e dell’essicazione. Nonostante l’avvento dei moderni essicatoi in dicembre, terminata la raccolta, i balconi del paese si vestono di pannocchie appese, pronte per essere asciugate, a dispetto della tecnologia, dai secchi venti di montagna.

La farina ottenuta è adatta per finire nella più classica polenta così come in tutte le preparazioni dolci che prevedono l’uso del mais, dando loro una più accentuata rusticità.

Oggi vi proponiamo dei semplicissimi biscotti:

 

Biscotti con farina di storo

200g farina bianca

200g farina di storo

200g burro

3 tuorli

160g zucchero

un pizzico di sale (alla vaniglia)

Lavorare velocemente insieme tutti gli ingredienti, meglio se con l'aiuto di un robot. Ricoprire l'impasto con un velo di pellicola e farlo riposare in frigo per un'ora.

Stenderlo poi su un piano leggermente infarinato ad un'altezza di 3-4mm e ricavare dei biscotti con l'aiuto di un coppapasta tondo del diametro di 5cm.

Cuocere in forno a 180 gradi per una decina di minuti.

 

Per un approfondimento sul tema della farina di mais in generale e su quella di Storo in particolare, si veda il libro Oro Giallo. Farina di mais: dalla polenta al gelato, di Francesca Negri, Curcu & Genovese editore.


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Commenti.

Sarah FragolaeLimone 23-04-2012, 11:04

Amo la farina di Storo, per casa ormai ho solo quella! E’ davvero fantastica.

LYDIA CAPASSO 23-04-2012, 11:17

Anch’io solo quella dopo che me l’hai fatta scoprire

Elvira 23-04-2012, 12:21

Non so se è un caso che tu abbia pubblicato questi biscotti proprio oggi che è il giorno di San Giorgio. Una vita fa su un ricettario di Lisa Biondi (!) trovai la ricetta dei “pan de mei”, biscottini di mais che tradizionalmente si preparano in Lombardia proprio il 23 aprile, per San Giorgio, magari tu potrai confermarmi. Mi è rimasto impresso perchè li preparai un giorno e solo dopo averli fatti lessi la didascalia. Era esattamente il 23 aprile. E’ da stamattina che penso a quei biscotti :)

Bisognerà scoprirla questa farina :)

Virginia Portioli 24-04-2012, 10:08

Sarah, anche noi ormai usiamo solo quella e ti dirò che regala anche nelle preparazioni dolci come in questo caso.

Lydia, avrei giusto un pacco in avanzo…

Elvi, è EVIDENTE che la data fosse voluta e meticolosamente calcolata. Te lo chiedi pure?

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