Quando scrivevamo sui forum: cucinait

Correva l’anno 1997, un’era fa per i tempi del web, quel web che allora non si capiva esattamente cosa fosse, di cui si intuivano le potenzialità ma che non era alla portata di tutti.
Per connettersi ci si attaccava alla linea telefonica e ci si armava di tanta pazienza. Tempi ben lontani dai wifi, le fibre ottiche ed i mega di oggi.

Correva l’anno 1997, dicevamo, e Vitalba Paesano, l’allora vice direttore de La Cucina Italiana, la rivista che ha formato generazioni intere di donne con le sue ricette ed i suoi consigli, decise di varcare i confini della carta stampata e di lanciare il portale on line della Quadratum, per anni casa editrice de La Cucina Italiana per l’appunto.
Il portale era formato da tre canali distinti: famiglia, viaggi e cucina.
E’ così che ha inizio uno dei capitoli più importanti della storia del cibo sul web, che se esistesse un testo di storia delle discipline intorno al cibo informatico ne occuperebbe buona parte.
Perchè se la rivista cartacea è stata ed è una pietra miliare della carta stampata, il sito di cucinait lo è stato e lo è sul web.
Testata giornalistica nel 1999, con una redazione formata da quattro persone, ciò che forse più di tutto rese “diverso” il sito on line de La Cucina Italiana, oltre naturalmente al corposissimo archivio di ricette, furono i forum: spazi offerti dalla redazione ai lettori in cui scambiarsi pareri, ricette, esperienze e che divennero in breve il punto di riferimento per i primi internauti appassionati di cucina. Forse i primi spazi in cui chi professionista non era poteva raccontare di cibo.
Ai tempi ci si iscriveva con il proprio nome, il proprio cognome e la città di provenienza, non erano ammessi nickname, solo così si aveva accesso a quelli che si chiamavano: Parliamo di Cibo, Parliamo di Vino, Alta Cucina, Le Cucine degli Altri, I Nostri Ristoranti, Spazi Vostri, Sicurezza Alimentare  e Cara Cucina Italiana.
Una comunità in cui le proprie esperienze e la propria competenza erano messe al servizio di tutti, in cui esistevano autorità che si erano guadagnate sul campo una certa credibilità,  in cui si imparava, tanto, ed  in cui vigevano sopra ogni altra cosa rigore e rispetto.
Sapevi bene che se un consiglio o una ricetta te li dava Sergio Solomoni da Trezzano sul Naviglio o Alda Muratore da Bruxelles, potevi dormire sonni tranquilli e non aver alcun dubbio. E prima di porre qualunque quesito facevi ben attenzione che non si fosse già discusso dell’argomento, pena bacchettate.
I thread, ordinati cronologicamente, purtroppo scadevano dopo qualche settimana. Non c’era possibilità di inserire foto, immagini ridotte potevano essere caricate solo in Spazi Vostri, il forum delle chiacchiere. Erano ben lontani i tempi delle fotografie ad ogni costo e del cibo in posa. Sui forum di cucinait contava la sostanza, le ricette dovevano funzionare e dei consigli degli altri dovevi poter far tesoro, il resto aveva poca importanza.
Nel 2002 Vitalba Paesano lascia la direzione della redazione on line del sito per prendere in mano le redini di Viaggi e Sapori, e Cucinait smette di essere testata giornalistica per diventare la vetrina della rivista cartacea, ma i forum sono ancora lì, luogo di incontro e di dibattito. Solo che ora gli utenti si sono moltiplicati, è più difficile orientarsi, sono più facili le occasioni di scontro, inevitabili come in ogni comunità che si rispetti. Nascono forum alternativi, spesso e volentieri fondati da ex utenti.

Poi arriva l’era dei blog, è di marzo 2005 il primo post di Cavoletto di Bruxelles, e saranno proprio i blog, diari personali caratterizzati da un tipo di condivisione più individualistica (concedetemi l’ossimoro), a determinare una definitiva trasformazione delle community.
Cosa sta accadendo e cosa accadrà ai blog è un altro discorso, ciò che importa sapere in questa sede è che La Cucina Italiana on line ed i suoi forum, oggi Parliamo di Cibo, Parliamo di Ristoranti, Parliamo di Vino e La Cucina di Altri Paesi, sono ancora lì dopo più di quindici anni e vantano quasi 300 mila utenti registrati. Dal 2007 ad occuparsene è Anna Prandoni, che dal 2001 era stata responsabile dei corsi di cucina nella storica sede di Piazza Aspromonte e che da pochi mesi è il neo direttore della rivista.

Mi piace in questa occasione ricordare il pensiero di una cara amica, una delle colonne portanti di quel forum che è stato laboratorio, scuola e palestra per molti appassionati di cucina. Artemisia Comina un giorno chiacchierando di Cucinait e di quello che aveva significato per molti di noi, la paragonò a Cluny, l’Abbazia Benedettina fondata intorno al 900 che diede origine a svariati monasteri satelliti sparsi in tutta Europa.
Perchè dalla diaspora di alcuni forumisti (o condomini come amano definirsi) sono nati altri siti ed altri forum e molti dei blogger più in voga hanno mosso i loro primi passi proprio su quegli schermi.
Merito anche questo da ascrivere a La Cucina Italiana.

Grazie di cuore a Laura Forti e ad Anna Prandoni che hanno ricordato insieme a me.

 

 

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Lydia Capasso

4 Commenti Aggiungi un commento

  • Ciao, ho letto davvero con piacere questo ricordo del forum della Cucina italiana. Rimpiango immensamente tutte le ricette di quel sito, sia le ufficiali che quelle degli utenti. Erano sempre una certezza. Perchè la nuova editrice non le recupera e le mette a disposizione di tutti ? Francesca

  • Vi saluto con tanto piacere con il ricordo di tutte le belle ricette che ci siamo scambiati!!!Il nuovo sito di Cucinait,a mio parere,non è all’altezza del vecchio e il database non consente una ricerca accurata.Scomparse anche le bellissime dispense a tema.Un abbraccione! Paolettachef

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