Academia Barilla: la biblioteca

 “…fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito…” non sono io a dirlo, ma Marguerite Yourcenar nelle Memorie di Adriano.
Custodire la memoria, promuoverla e divulgarla, duemila anni fa come oggi, in cucina come in qualunque altro settore, è un intento che denota lungimiranza ed intelligenza.

Un plauso, quindi, alle aziende che tra i loro obiettivi pongono anche la diffusione della cultura, in ogni suo aspetto.
Nasce nel 2004 l’Academia Barilla, “il primo centro internazionale dedicato alla diffusione, alla promozione e allo sviluppo della Cultura Gastronomica Italiana nel mondo”. E l’anno successivo la sua Biblioteca, esempio virtuoso di grande azienda sensibile a tematiche che esulano dalle logiche di profitto e di utili.
Una raccolta di undicimila volumi, tra ricettari e trattati di storia gastronomica e testi di argomento vario legato alla gastronomia e all’alimentazione, dal XVI secolo ai nostri giorni, nonchè una ricca emeroteca di periodici italiani, compresi i quaderni dell’Accademia Italiana della Cucina e i vecchi numeri del La Gola, l’antenato del Gambero Rosso.
Tutti consultabili, qualcuno anche on line, tutti catalogati e tutti a disposizione di chiunque ne abbia bisogno.
Il catalogo è disponibile direttamente sul sito internet dell’Academia Barilla, ed è possibile fare una ricerca per autore, titolo, oppure per parola chiave.  Ma soprattutto grazie ad una convenzione con il Comune di Parma, la Biblioteca Gastronomica è inserita nel Sistema Bibliotecario Nazionale.
I testi devono essere prenotati via mail o compilando un form sul sito, e sono poi consultabili in sede, nel Barilla Center, a pochi minuti dal centro storico di Parma.
Non è consentito il prestito.

La Biblioteca custodisce anche una bella e curiosa raccolta di menu il cui nucleo principale è costituito dalla collezione (oltre 4700 esemplari) di Livio Cerini di Castegnate, Accademico della Cucina, e della moglie Wilma, acquisita da Academia Barilla.
Tra i più curiosi: i menu di Casa Savoia dal 1871, quando ancora la capitale italiana era a Firenze, fino a a quelli con Umberto I e Vittorio Emanuele III re, per arrivare a Umberto ancora Principe. Un pezzo unico autografato da Gabriele d’Annunzio il 18 ottobre 1919 durante l’occupazione di Fiume.
Uno autografato da Escoffier.
E tante altre chicche ancora.

Biblioteca dell’Academia Barilla, L.go Calamandrei 3/A  (c/o Barilla Center) Parma
Telefono ++390521 264060
E-mail: biblioteca.gastronomica@academiabarilla.it
Academia Barilla

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Lydia Capasso

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