Il Törggelen, un’antica tradizione dell’Alto Adige

Dal 7 ottobre fino a fine novembre è tradizione gustare in compagnia i prodotti del raccolto autunnale, soprattutto il vino e le castagne. In Alto Adige questa tradizione chiamata Törggelen e pare origini dal banchetto che tradizionalmente i contadini offrivano per ringraziare chi li aveva aiutati nel lavoro dei campi, soprattutto durante la vendemmia.

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La Vernaccia di San Gimignano interpretata dal Colombaio di Santa Chiara

Una storia che parte da lontano quella della Vernaccia di San Gimignano, sicuramente ancor prima di quel 3 marzo del 1966, giorno in cui ottenne il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, primo vino in Italia a raggiungere tale traguardo, cui è seguita la DOCG nel 1993, ottenuta anche grazie al lavoro del Consorzio della Denominazione San Gimignano. Nato nel 1972 con lo scopo di valorizzare e tutelare la denominazione e svilupparne la qualità del prodotto, il Consorzio è ben attivo e ancora oggi la Vernaccia di San Gimignano è l’unico vino bianco nella rossa Toscana ad aver ottenuto la DOCG. Leggi tutto

Brodetto e Moretta, sapori di Fano

La provincia italiana offre sempre sorprese, a chi la sa guardare con pazienza e curiosità. Cittadine dove il buon vivere diventa quasi religione e dove la cura e la valorizzazione del territorio è un punto di partenza, più che un desiderio. Eccoci dunque nelle Marche, a Fano, in un assolato e ventoso autunno, ad assaggiare brodetti e non solo. Leggi tutto

I Canestrelli del Canavese o della pazienza certosina

Con il nome Canestrelli in Piemonte si indicano biscotti che hanno preparazioni molto diverse: nel sud del Piemonte – e soprattutto in Liguria – si intendono biscotti friabili a forma di fiore, cosparsi di zucchero a velo, che si trovano oggi facilmente anche nella grande distribuzione. Nel Biellese invece sono grandi cialde sottili rettangolari farcite con uno spesso strato di cioccolato, di cui trovate tutti i dettagli in un altro nostro articolo.

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Si fa presto a dire Cru, la “VIGNA” secondo Tiefenbrunner

Negli ultimi anni si è posta sempre più l’attenzione sulla questione della zonazione dei principali territori vitivinicoli italiani. C’è chi vorrebbe fosse solo una mappatura del territorio, chi una vera e propria classificazione, una sorta di gerarchia che certifichi la bontà, la qualità del singolo vigneto, che ne identifichi origine e massima espressione. Un “Gran Cru” come lo chiamano i francesi, che, in regioni come Alsazia, Mosella, Bordeaux, Borgogna e Champagne è ufficialmente utilizzato per definire il livello qualitativo del vigneto.

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