Si fa presto a dire Cru, la “VIGNA” secondo Tiefenbrunner

Negli ultimi anni si è posta sempre più l’attenzione sulla questione della zonazione dei principali territori vitivinicoli italiani. C’è chi vorrebbe fosse solo una mappatura del territorio, chi una vera e propria classificazione, una sorta di gerarchia che certifichi la bontà, la qualità del singolo vigneto, che ne identifichi origine e massima espressione. Un “Gran Cru” come lo chiamano i francesi, che, in regioni come Alsazia, Mosella, Bordeaux, Borgogna e Champagne è ufficialmente utilizzato per definire il livello qualitativo del vigneto.

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La sardina, un pesce ricco

Annoverato tra il cosiddetto pesce povero, la sarda o sardina è uno degli ingredienti più caratteristici e saporiti della cucina mediterranea e viene cucinato in mille modi in tutti i paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Vive in grossi branchi, in grado, per numerosità, di far ribollire la superficie del mare per l’intenso movimento prodotto sotto il pelo dell’acqua. La presenza delle sardine nelle acque mediterranee è più abbondante nei mesi caldi, soprattutto da marzo a settembre, benché il pesce più saporito si peschi da maggio in poi. Leggi tutto

La ‘guerra’ del tiramisù tra Veneto e Friuli

Tutta la stampa e le televisioni, nei primi giorni di agosto, si sono occupate del nuovo “caso” tiramisù: il casus belli è stato che il Ministero per le Politiche Agricole Alimentarie Forestali ha incluso il tiramisù nella lista dei prodotti tradizionali agroalimentari (P.A.T.) del Friuli. Ciò è avvenuto su richiesta della Regione Friuli Venezia Giulia in seguito a una richiesta documentata, a cui ho collaborato, da parte della Delegazione di Udine della Accademia Italiana della Cucina.

Il Governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato ricorso contro la decisione del Ministero per difendere, a suo dire, l’origine veneta del dolce. Indubbiamente lo scontro deve avere diverse e più profonde motivazioni politiche meno… dolci, ma per quanto mi riguarda vorrei far chiarezza dal punto di vista storico-gastronomico.

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Il Graukäse, il formaggio grigio

Son tempi di magro. L’imperativo salutista attuale pare aver condannato la parola grasso ad una sorta di parolaccia. La demonizzazione dei grassi, che in quantità esagerate – ma questo si applica a qualsivoglia esagerazione – non aiutano certo a realizzare l’ideale di vita lunga e sana che tutti ci prefiggiamo, ci impone la ricerca anche di prodotti caseari con basso contenuto di grassi. Leggi tutto

La battitura e l’ocio

Nel mondo contadino amicizia, condivisione e buon cibo sono sempre andati di pari passo. In quello aretino del 1900 la battitura era uno degli eventi principali di tutto l’anno. La mia nonna mi raccontava che si chiamavano a raccolta amici e vicini per aiutare (e, ovviamente si ricambiava il favore quando era il loro turno) e si mangiava tutti insieme, senza lesinare. Ognuno metteva in tavola il meglio che potesse offrire, nell’ottica del detto “povero e coglione ‘un ti far mai”. Tutti quindi ci tenevano a far bella figura, a donare il massimo del possibile e a fare vedere che le spose erano ottime cuoche e che disponevano in abbondanza di ingredienti eccellenti.   Leggi tutto

I pescatori a cavallo di Oostduinkerke

La costa belga è lunga 67 chilometri e, con poche eccezioni, è un susseguirsi di palazzoni affacciati sulla passeggiata lungomare. Spiagge profonde, maree intense e nuvole basse conferiscono il tipico fascino da mare d’inverno che, purtroppo, si trova spesso anche d’estate. A Oostduinkerke, nelle Fiandre Occidentali quasi al confine con la Francia, i palazzoni rendono il rito della pesca a cavallo dei gamberetti grigi, “il caviale del Mare del Nord”, ancora più surreale.

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Melt Fest a Licata – Mediterraneo, identità e contaminazioni

Che la ricchezza della tradizione gastronomica della Sicilia sia strettamente legata alla sua posizione geografica non è un segreto. Cuore del Mare Nostrum, l’isola è sempre stata il crocevia di popoli mediterranei e non, che tanto hanno preso ma altrettanto hanno lasciato in eredità ai siciliani. È proprio da questa consapevolezza che è nata l’idea di Melt Fest – Mediterraneo, Identità e Contaminazioni, evento culturale enogastronomico che ha avuto luogo l’8 e il 9 luglio a Licata. Questo progetto dell’associazione Qanat ha come scopo quello di evidenziare l’eredità multiculturale dell’isola, approdo di viaggiatori e conquistatori sin dalla notte dei tempi.

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