Oliebollen, per finire l’anno in dolcezza

Paese che vai, tradizione che trovi per salutare l’anno che sta passando ed inaugurare quello nuovo. In Italia si mangia cotechino o zampone con le lenticchie, augurandosi un anno grasso come l’insaccato e tanti soldi quante sono le lenticchie nel piatto. Nei Paesi Bassi invece si preferiscono delle frittelle di pasta lievitata arricchita con uvetta e innevata da zucchero a velo chiamate oliebollen (letteralmente palle di olio, pronuncia òlibòllen).

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Mongarda, quando il prosecco artigianale è una questione di famiglia

“C’era una volta il prosecco…” è ciò che ispirano le colline di Conegliano Valdobbiadene, le vecchie e ripidissime vigne di Glera e le sue antiche varietà come Bianchetta, Perera e Verdiso. Una viticultura eroica, questa, che fa dell’artigianalità una questione di famiglia, come è Mongarda, una cantina situata a Col San Martino (TV). Leggi tutto

L’Evoluzione dell’extravergine

Evoluzione è meglio di Rivoluzione! E’ forse la frase che meglio racchiude Evoluzione – Percorsi per l’extravergine di qualità – evento organizzato da La Pecora Nera Editore e Oleonauta per far incontrare i produttori di olio extravergine d’oliva di qualità di tutta Italia e il mondo della ristorazione, appena conclusosi a Roma, nelle sale dell’Hotel Savoy.

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La rosa di Gorizia

Gorizia è famosa per i suoi radicchi, dal radicchietto “primo taglio” amorevolmente raccolto con le forbici, al lidric cul poc (radicchio con parte del fittone, pòc appunto in friulano), ma indubbiamente i più pregiati e rari sono il radicchio canarino e la rosa di Gorizia, un radicchio rosso che da oltre due secoli illumina con i propri colori il rigido autunno dell’estremo nordest d’Italia e che si presenta, come prodotto finito, identico ad una rosa di colore rosso intenso.

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Peanut butter, il burro di arachidi o noccioline

Il burro di arachidi sta agli americani come la Nutella agli italiani.
Il modo migliore per mangiarlo è esattamente come la Nutella: direttamente dal barattolo, con il cucchiaino che affonda nella pasta color miele e poi ricopre ogni angolo della lingua e del palato con la sua consistenza setosa. E poi riaffondarlo di nuovo, perché… beh, perché è così buono! Leggi tutto